Quando la banda passò (di Enrico Menduni)

Civita Castellana, 2014

Civita Castellana, 2014

Paul Strand, fotografo americano, guidato da Cesare Zavattini percorse le strade di Luzzara, un borgo padano, e fotografò la sua gente. C’è qualcosa di Strand in questo scatto, scandito da note che sembrano provenire da tempi lontani.
Il nostro occhio cammina insieme alla banda, iniziando il suo percorso in lontananza: prima si perde nel bianco, poi si ritrova facendosi largo tra i costumi che sanno di antico, le ombre scure e i profili armonici degli edifici. Lo sguardo prosegue poi a sinistra, sfiorando la curva lastricata sino a imbattersi, girato l’angolo, in una statica contemporaneità. Ne è un segno la donna col cappotto scuro, che, mani in tasca, guarda verso un punto a noi ignoto, uno sconosciuto futuro.
La quinta verticale sulla quale si staglia la donna ha uno sfondo chiaro, che arricchisce la composizione con un gioco di chiaroscuri.
Mentre attendiamo che la banda passi, la fantasia può, per gioco, attraversare il tempo con lo sguardo.
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