Dal pallone (di Antonio Pascale)

Parigi, 2012

Parigi, 2012

Un giorno, al tramonto, al complexo do Alemano, una della più grandi favelas di Rio, ho visto un ragazzino giocare  a pallone, su  un brutto campo di terra battuta. Solo, assolutamente solo: nessuno in campo, nessuno intorno. Ha continuato a giocare, a dribblare, a correre lungo la fascia, a tirare punizioni e rigori, a incitare i suoi compagni immaginari e il pubblico sugli spalti, anche  dopo, quando il sole è tramontato, e non c’era alcuna differenza tra la terra scura e il colore del cielo. Ma contro chi gioca? ho chiesto a un medico che mi accompagnava. Mi ha risposto: contro le statistiche. Le statistiche che l’hanno già condannato a diventare un narcotrafficante e magari morire ucciso proprio su un campo come questo. Come dire, ha aggiunto, il medico: butta il sangue adesso con la speranza di non buttarlo domani.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...