Eresia (di Anna Pariani)

Roma, 2012

Roma, 2012

Non sopportano neppure il mio sguardo. Ora si sono inventati questo muro di immagini e parole per nascondere la loro colpa. Più di 400 anni e ancora brucia in loro il rimorso. Hanno costruito case, cattedrali, teologie e filosofie per annegare il semplice annuncio della mia verità.
Sono io l’inquisizione ora. I loro trucchi, veli a nascondere edifici di falsità, non mi svieranno dal cammino sicuro. Non c’è Dio in queste immagini, perché non c’è Natura. Io guardo le loro invenzioni, vedo l’Uomo che sfida l’Assoluto.
Resto qui immobile, inchiodato al mio destino, unica realtà possibile quella dell’annuncio, della denuncia. Loro passano, creano, costruiscono, smontano, inventano, ma io rimango per sempre, testimone della divinità della Natura.
Sapranno cercare la Verità? Sapranno guardare sotto la superficie di questi teli leggeri, sottili e ingannevoli? C’è ancora molto da scoprire se si guarda in direzione del vero, oltre il filo dell’orizzonte.

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