Il ritratto di una generazione (di Paolo Soglia)

Edimburgo, 1990

Edimburgo, 1990

Ma che cosa vuoi da me?

Vorresti che ti buttassi le braccia al collo?

O che facessi finta di essere sorpresa:

“Ma guarda che combinazione pazzesca, incredibile! Ma cosa ci fai anche tu a Edimburgo?”

Sei apparso dalla strada come se nulla fosse e mi fai ridere mentre penso che te ne stavi lì ad aspettare questo momento da tutta la mattina.

E adesso che mi stai di fronte mi guardi e sfoderi quella faccia da sicuro di te, con quel sorrisetto un po’ ironico che mi irrita tantissimo.

Ma gli occhi no, quelli sono veri e dicono tutt’altre cose.

Non hanno nulla a che vedere con quella storia che ti sta uscendo dalla bocca dopo che l’avrai pensata mille volte e che usi come la bava del ragno per costruire la tua tela.

Con le parole vuoi stupirmi e con quell’espressione da schiaffi mi attrai e mi indisponi.

Ma con gli occhi non sai mentirmi.

Tu mi ami con gli occhi.

E io non ho ancora deciso se lasciarti lì da solo a finire la tua sigaretta su quella panchina o saltarti addosso e far l’amore con te.

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